La temperatura aumenta, ma nei casi studiati la qualità del vino non diminuisce. Come si spiega questa tenuta? Per comprenderla occorre osservare insieme clima, suolo, acqua e scelte di chi coltiva, includendo il lavoro e gli investimenti necessari ad adattarsi. La singola esperienza può diventare utile anche ad altre aziende se viene collegata alle condizioni in cui ha prodotto risultati: è su questo passaggio dalla pratica alla conoscenza confrontabile che si concentra il contributo di data science, Big data e intelligenza artificiale analitica.
Su Il Corriere Vinicolo 32/2026 del 12 ottobre, Carlo G. Ferretti — GIR | Geo Identity Research firma «Il termometro sale, il vino “tiene”. Ecco come», secondo appuntamento del percorso dedicato al wine ecosystem. L’articolo propone tre azioni: misurare, guardare il sistema intero e confrontare. Il percorso, dal terroir al mercato, si concluderà a Simei con la tavola rotonda «Intelligenza artificiale e Big data, l’approccio scientifico dalle applicazioni pratiche ai modelli previsionali».