Investimenti per la sostenibilità dei vigneti: domande entro il 30 novembre 2026

Il MASAF ha definito le disposizioni nazionali del nuovo intervento dedicato agli investimenti materiali e immateriali per la sostenibilità della produzione vinicola. Il sostegno può raggiungere l’80% dei costi ammissibili, secondo le condizioni che saranno definite da AGEA e dalle Regioni.

Data:

August 7, 2026

Tempo di lettura:

3 minuti

Investimenti per la sostenibilità dei vigneti: domande entro il 30 novembre 2026

A decorrere dalla campagna vitivinicola 2026/2027 sarà operativo il nuovo intervento “Investimenti per la sostenibilità dei vigneti”, previsto nell’ambito del Piano Strategico della PAC 2023-2027.

La misura è finalizzata a sostenere investimenti materiali e immateriali che contribuiscano alla mitigazione e all’adattamento ai cambiamenti climatici, al miglioramento della sostenibilità dei sistemi produttivi e alla riduzione dell’impatto ambientale del settore vitivinicolo.

Per la prima annualità, il termine nazionale per la presentazione delle domande è fissato al 30 novembre 2026. Le modalità operative saranno definite da AGEA, d’intesa con le Regioni, e il sistema informatico dovrà essere aperto almeno 60 giorni prima della scadenza.

Chi può accedere al sostegno

Il decreto individua come potenziali beneficiari:

  • imprenditori agricoli singoli e associati;
  • cooperative agricole che conducono propri vigneti;
  • società di persone e di capitali che esercitano attività agricola;
  • scuole pubbliche di vitivinicoltura che svolgono anche attività di viticoltura.

I soggetti richiedenti devono condurre vigneti con varietà di uve da vino ed essere in regola con gli obblighi relativi alle dichiarazioni vitivinicole e con la normativa in materia di potenziale viticolo.

Il sostegno non può essere concesso alle imprese considerate in difficoltà secondo la disciplina europea applicabile.

Quali investimenti possono essere finanziati

La misura riguarda immobilizzazioni materiali e immateriali destinate ad accrescere la sostenibilità della produzione vinicola.

Tra gli investimenti citati dal decreto, a titolo esemplificativo, rientrano l’acquisto di:

  • sensori;
  • droni;
  • atomizzatori.

L’elenco completo degli investimenti ammissibili e la superficie vitata minima necessaria per accedere al sostegno saranno definiti con una successiva circolare AGEA. Le Regioni potranno inoltre individuare, all’interno dell’elenco nazionale, gli interventi finanziabili nei rispettivi territori.

Contributo fino all’80% dei costi ammissibili

Il sostegno può raggiungere un massimo dell’80% dei costi ammissibili per gli investimenti collegati agli obiettivi climatici e ambientali previsti dalla misura.

Le Regioni potranno stabilire una percentuale massima inferiore e definire:

  • soglie minime e massime di investimento;
  • risorse disponibili;
  • durata dei progetti;
  • eventuali criteri di priorità;
  • ulteriori condizioni di accesso.

Il contributo sarà riconosciuto nei limiti delle risorse disponibili e in seguito alla verifica della corretta realizzazione del progetto.

Quali elementi dovrà contenere la domanda

La domanda dovrà comprendere la descrizione dell’investimento, le singole operazioni previste, i relativi costi e i tempi di realizzazione.

Sarà inoltre necessario dimostrare:

  • la congruità dei costi rispetto ai normali prezzi di mercato;
  • l’assenza della condizione di impresa in difficoltà;
  • il beneficio ambientale atteso dall’investimento;
  • la coerenza del progetto con la realtà produttiva aziendale.

In particolare, la relazione tecnica dovrà evidenziare gli elementi vantaggiosi dal punto di vista ambientale ed energetico e documentare preventivamente i risultati ottenibili.

Attenzione alla data di avvio delle spese

Le operazioni e le spese possono essere considerate ammissibili soltanto se avviate dopo la presentazione della domanda di aiuto.

Non sono finanziabili, tra le altre:

  • macchine e attrezzature usate;
  • noleggi di attrezzature;
  • costi finanziari e interessi;
  • spese amministrative e di personale;
  • investimenti di mera sostituzione che non determinino un miglioramento.

Gli investimenti finanziati dovranno inoltre restare nella proprietà e nel possesso del beneficiario per almeno cinque anni dalla presentazione della domanda di pagamento del saldo finale.

Il supporto di Unione Italiana Vini

L’Unità Operativa Promozione e Finanziamenti di Unione Italiana Vini raccoglie le manifestazioni di interesse delle aziende che stanno programmando investimenti potenzialmente riconducibili alla nuova misura.

Il supporto può comprendere:

  • verifica preliminare dei requisiti dell’impresa;
  • prima analisi della coerenza dell’investimento;
  • verifica della documentazione tecnica disponibile;
  • assistenza nella predisposizione della domanda;
  • supporto nelle successive fasi di attuazione e rendicontazione.

Richiedi una verifica preliminare

Le aziende interessate possono trasmettere la propria manifestazione di interesse entro il 30 agosto 2026, compilando il seguente form:

La manifestazione di interesse consente agli specialisti UIV di analizzare il progetto programmato e organizzare le attività necessarie in vista della scadenza del 30 novembre 2026. Non costituisce una domanda di contributo né una garanzia di ammissibilità o finanziamento.

Ultimo aggiornamento: August 7, 2026 10:51 AM