Vendemmia 2026: alta qualità, acidità sotto esame

Med.&A. traccia un quadro territoriale della vendemmia 2026: uve sane e gradazioni elevate, ma siccità, anticipi e bassa acidità richiedono attenzione.

Data:

September 14, 2026

Tempo di lettura:

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Testata del Corriere Vinicolo

Vendemmia 2026: alta qualità, acidità sotto esame

La vendemmia 2026 si presenta con uve generalmente sane e prospettive qualitative elevate, ma anche con una maturazione accelerata dalle alte temperature e dalla siccità. Gli anticipi nella raccolta, compresi tra una e due settimane e in alcuni casi arrivati fino a venti giorni, si accompagnano infatti a gradazioni zuccherine superiori alla media e a livelli di acidità totale spesso contenuti. Sarà quindi decisivo il lavoro in cantina per preservare l’equilibrio complessivo dei vini.

Sul numero 28 del 14 settembre 2026 de Il Corriere Vinicolo, la pagina curata con il contributo dell’Associazione Nazionale Agenti d’Affari in Mediazione e Agenti di Commercio (Med.&A.), affiliata a Unione Italiana Vini, raccoglie le valutazioni degli operatori attivi nei principali territori vitivinicoli italiani. Senza formulare previsioni sulle quantità complessive, l’analisi restituisce un quadro qualitativo della stagione quando, all’inizio di settembre, una parte rilevante delle uve è già stata conferita in cantina.

In Piemonte la raccolta del Moscato è terminata e ha preso avvio quella delle uve rosse. La qualità appare molto alta, ma le rese in mosto potrebbero diminuire nelle aree più calde e nei vigneti maggiormente esposti allo stress idrico. Nel Veneto occidentale le prime indicazioni sono positive per Amarone, Garganega, Lugana e varietà del Garda: la sanità delle uve è ottima, mentre richiedono attenzione l’acidità e il rapporto con la maturazione zuccherina. Nel Veneto orientale e in Friuli le varietà precoci mostrano gradazioni superiori alla media; il caldo potrebbe però aver penalizzato le componenti aromatiche, mentre le grandinate hanno colpito localmente le zone del Prosecco Doc e Docg.

Anche in Emilia-Romagna emergono gradazioni più alte e acidità totale ridotta, con possibili cali produttivi nei vigneti non irrigati. In Toscana le uve sono sane e ricche di zuccheri, con prospettive di un’annata eccellente, sebbene il mercato continui a muoversi con cautela. Abruzzo e Molise registrano un anticipo di circa due settimane: Trebbiano e Pecorino superano le attese qualitative, mentre per il Montepulciano il quadro deve ancora consolidarsi. In Puglia, infine, le uve precoci del Salento presentano buona qualità e gradazioni elevate; anche nella Capitanata il nodo principale resta la bassa acidità totale.