Vitiforestry, vigne e alberi contro la crisi climatica

Il progetto VitiSilvA studia l’integrazione di alberi, siepi e boschi nei vigneti per migliorare adattamento climatico, biodiversità, suolo e servizi ecosistemici.

Data:

July 21, 2026

Tempo di lettura:

2 minuti

Testata del Corriere Vinicolo

Vitiforestry, vigne e alberi contro la crisi climatica

Integrare alberi, siepi e formazioni boschive nei vigneti può diventare una strategia concreta per affrontare gli effetti del cambiamento climatico. Picchi di calore più intensi, siccità, precipitazioni concentrate ed eventi estremi impongono infatti alla viticoltura di individuare soluzioni capaci non solo di limitare i danni, ma di rendere il vigneto più resistente e adattabile.

Sul n. 24/2026 de Il Corriere Vinicolo, nella rubrica “Vigneto futuro”, Pierluigi Donna, Marco Tonni, Giorgio Vacchiano, Lorenzo Rossi e Marta Donna presentano il progetto VitiSilvA, primo studio italiano dedicato in modo sistematico alle interazioni tra vite e specie forestali. L’obiettivo è trasformare la vitiforestry da curiosità paesaggistica a pratica agronomica misurabile e replicabile.

Il progetto coinvolge Sata Studio Agronomico, l’Università degli Studi di Milano, l’Università di Modena e Reggio Emilia e sei aziende vitivinicole della Franciacorta e dell’Oltrepò Pavese. Le sperimentazioni riguardano tre forme di integrazione: filari alberati, siepi miste e alberi isolati, confrontate con vigneti privi di strutture verdi nelle immediate vicinanze.

L’indagine osserva ciò che accade sia sopra sia sotto il suolo. Le chiome possono modificare irraggiamento, temperatura, umidità e ventilazione, con possibili effetti sullo stress idrico e termico della vite. Gli apparati radicali, invece, possono entrare in competizione per acqua e nutrienti, ma anche migliorare porosità, stabilità del terreno e capacità di infiltrazione.

VitiSilvA studia inoltre il sequestro del carbonio, la qualità del suolo, la biodiversità e la presenza di insetti vettori di fitoplasmosi. I dati raccolti nei singoli vigneti saranno poi estesi a scala aziendale e territoriale attraverso modelli dedicati alla valutazione dei servizi ecosistemici.

Al termine del progetto saranno elaborate linee guida per le aziende interessate ai sistemi agroforestali. La progettazione dovrà comunque considerare tipologia di interazione, distanza dalle viti, caratteristiche del suolo, scelta delle specie e monitoraggio pluriennale. I benefici della vitiforestry, infatti, non possono essere valutati nel breve periodo, ma richiedono una visione agronomica e territoriale di medio-lungo termine.