Non esiste una ricetta universale per affrontare le difficoltà del mercato del vino. Ogni cantina ha caratteristiche, risorse e strategie differenti, e ciò che funziona per un’azienda può rivelarsi inefficace per un’altra. Il punto di partenza è comprendere come il valore generato dal territorio, dalla qualità e dall’identità del prodotto possa essere riconosciuto dal consumatore e tradursi in valore economico. Una differenza può esistere senza essere misurata, essere misurata senza essere percepita oppure essere comunicata senza ottenere un riconoscimento dal mercato. Individuare dove questo processo si interrompe è essenziale per definire una strategia coerente.
È il tema affrontato da Carlo G. Ferretti, di GIR | Geo Identity Research, nell’articolo Ricetta anti-crisi? A ognuno la sua, pubblicato a pagina 21 de Il Corriere Vinicolo 33/2026. Il contributo rappresenta la terza tappa del percorso di avvicinamento alla tavola rotonda “Intelligenza artificiale e Big data, l’approccio scientifico dalle applicazioni pratiche ai modelli previsionali”, in programma a Simei. Dopo aver analizzato nei precedenti articoli il rapporto tra terroir, caratteristiche del vino e cambiamento climatico, l’autore sposta l’attenzione sul mercato e sulle possibilità offerte dalla data science e dall’intelligenza artificiale analitica per interpretarne le dinamiche.