Vinitaly USA, Polegato: USA priorità export per 3 imprese su 4
Secondo un'indagine interna UIV, quasi il 75% del campione indica gli USA come priorità per le risorse promozionali dell'Agenzia ICE. Mercoledì 28 ottobre l'incontro a Washington con l'ambasciatore Marco Peronaci.
October 27, 2026
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Vinitaly.USA, Polegato: «Stati Uniti principale obiettivo export per 3 imprese del vino su 4»
Gli Stati Uniti rimangono il principale Paese obiettivo per il prossimo futuro delle imprese vitivinicole italiane. Secondo una recente indagine interna di Unione Italiana Vini, quasi il 75% del campione indica infatti gli USA come l’area su cui concentrare con urgenza le risorse promozionali dell’Agenzia ICE.
Lo ha dichiarato Filippo Polegato, vicepresidente di Unione Italiana Vini, il 26 ottobre a New York, in occasione dell’inaugurazione di Vinitaly.USA.
«Secondo una recente indagine interna di Unione italiana vini, gli Stati Uniti rimangono di gran lunga il principale Paese obiettivo per il prossimo futuro. Quasi il 75% del campione indica infatti gli Usa come l’area su cui concentrare con urgenza le risorse promozionali dell’Agenzia Ice. E proprio assieme a Ice riteniamo fondamentale costruire un percorso comune che parta dalla condivisione con le aziende dei progetti da mettere a terra».
Vinitaly.USA e il mercato statunitense
Polegato ha sottolineato l’importanza dell’esordio di Vinitaly a New York per il sistema italiano del vino e la necessità di intensificare il presidio del mercato statunitense, che nel 2025 ha registrato un valore delle esportazioni vinicole italiane pari a 1,76 miliardi di euro.
«L'esordio a New York di Vinitaly – ha aggiunto il vicepresidente Uiv – può voler dire tanto per il sistema-Italia del vino. Riteniamo importante poter intensificare il presidio nel primo mercato al mondo, che ha chiuso lo scorso anno con un export a 1,76 miliardi di euro».

Dazi: incontro con l’ambasciatore Peronaci
Il vicepresidente UIV ha inoltre richiamato la necessità di affiancare alla difesa del mercato un’azione di diplomazia economica.
«Questo mercoledì – ha detto – incontreremo a Washington l'Ambasciatore d’Italia negli Stati Uniti, Marco Peronaci: in agenda ci saranno i dazi anche in vista della chiusura delle indagini per "overcapacity". Lato Ue - ha concluso -, ci confortano le dichiarazioni del commissario Sefcovic, che pochi giorni fa ha posto come primo obiettivo delle trattative l'esenzione dei dazi su vini e liquori».
Unione Italiana Vini, con oltre 900 soci, rappresenta l’85% dell’export made in Italy del vino, che nel 2025 ha raggiunto un valore vicino ai 7,8 miliardi di euro (-3,7% rispetto all’anno precedente), con una bilancia commerciale attiva con l’estero pari a 7,2 miliardi di euro.
Scarica il comunicato stampa di Unione Italiana Vini