Il colore è probabilmente il primo elemento che il consumatore incontra quando osserva un vino, ma per l’enologo rappresenta molto di più di una semplice caratteristica sensoriale. È un indicatore tecnico, uno strumento diagnostico e, sempre più spesso, una variabile da governare lungo tutta la filiera produttiva. Dalla maturazione delle uve fino all’imbottigliamento, la costruzione del colore coinvolge infatti viticoltura, processi estrattivi, gestione dell’ossigeno, controllo delle temperature, chimica del vino e strumenti di misura.
Aspettando il prossimo Simei (17-20 novembre 2026), su Il Corriere Vinicolo 18 prende avvio un nuovo percorso di approfondimento dedicato alle tecnologie del vino attraverso una prospettiva differente: non partire dalle macchine, ma dagli obiettivi che l’enologo cerca di raggiungere. In questa prima tappa, curata da Pietro Russo MW, il tema centrale è proprio il colore e il modo in cui le tecnologie contemporanee stiano modificando il modo di leggerlo, monitorarlo e gestirlo.