Infestanti, controllo termico nel vigneto

Su Il Corriere Vinicolo 17 del 25 maggio, un approfondimento dell’Università di Pisa su pirodiserbo, schiuma calda e diserbo elettrico nel sottofila del vigneto.

Data:

May 27, 2026

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2 minuti

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Testata del Corriere Vinicolo

Infestanti, controllo termico nel vigneto

La gestione delle infestanti nel vigneto è uno dei passaggi più delicati per mantenere equilibrio vegeto-produttivo, qualità delle uve e sostenibilità delle operazioni colturali. Il tema diventa particolarmente complesso nel sottofila, dove il controllo della vegetazione spontanea deve conciliarsi con la necessità di non danneggiare ceppi, apparati radicali, impianti di irrigazione e strutture di sostegno. In questo contesto, accanto ai metodi meccanici e alle strategie agronomiche integrate, cresce l’interesse per le tecniche di controllo termico, considerate alternative potenzialmente efficaci al diserbo chimico, pur con limiti operativi ed economici ancora da valutare con attenzione.

Il tema è affrontato su Il Corriere Vinicolo 17 del 25 maggio, nell’edizione Il Corriere Vinicolo Vite, a pagina 15, nell’articolo “Infestanti: controllo termico nel sottofila del vigneto”. Il contributo è firmato da Lorenzo Gagliardi, Sofia Matilde Luglio, Christian Frasconi, Marco Fontanelli, Andrea Peruzzi e Michele Raffaelli del Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Agro-ambientali dell’Università di Pisa. L’articolo analizza le principali soluzioni termiche disponibili per il vigneto, inquadrandole all’interno di una gestione delle infestanti che deve tenere conto della biologia delle specie presenti, del loro ciclo di sviluppo e della diversa capacità di ricaccio.

Il pirodiserbo, basato sull’impiego di fiamma libera alimentata a GPL, è presentato come la tecnica oggi più consolidata, efficace soprattutto sulle infestanti giovani e meno invasiva rispetto alle lavorazioni meccaniche del terreno, ma condizionata dalla necessità di interventi ripetuti e dai costi del combustibile. La schiuma calda, ottenuta da acqua e fibre vegetali riscaldate, agisce invece creando uno strato isolante capace di prolungare l’effetto termico sui tessuti vegetali, ma richiede consumi idrici ed energetici significativi. Il diserbo elettrico, infine, impiega corrente ad alta tensione per danneggiare i tessuti delle infestanti e può operare senza fiamme libere né serbatoi di acqua o gas, pur presentando costi delle attrezzature ancora elevati. In prospettiva, l’integrazione di queste tecnologie con agricoltura di precisione e soluzioni automatizzate potrà rendere il controllo del sottofila sempre più mirato, razionale e coerente con la sostenibilità complessiva del vigneto.

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Ultimo aggiornamento: May 27, 2026 2:10 PM