Conoscere la biodiversità, valutare la qualità biologica del suolo, utilizzare meglio l’acqua e monitorare i patogeni: la gestione del vigneto richiede strumenti capaci di collegare osservazioni, dati e decisioni agronomiche. La sostenibilità passa dalla comprensione delle risorse naturali e degli effetti delle pratiche adottate, insieme alla ricerca di soluzioni che mantengano produttività e qualità. Quattro approfondimenti affrontano questi ambiti da prospettive complementari, mettendo in relazione il funzionamento dell’agroecosistema con le scelte operative delle aziende.
Il numero 31/2026 de Il Corriere Vinicolo, uscito il 5 ottobre, è Il Corriere Vinicolo Vite e ospita i quattro speciali tecnici. «Integrare la biodiversità nella gestione del vigneto», a cura di ricercatori dell’Università degli Studi di Brescia e del CIHEAM Bari, esamina l’evoluzione dei sistemi di supporto alle decisioni, i DSS. Marco Tonni, Pierluigi Donna e Marta Donna, di Studio Sata, firmano «Il QBS-ar come chiave di lettura dello stato di salute dei suoli». Ricercatori del CREA-VE e di HAUER presentano «Irrigazione profonda della vite per una gestione sostenibile della risorsa idrica». Giacomo Morreale, Lorenzo Lovat, Francesco Capovilla, Patrick Marcuzzo, Alessandro Zanzotto e Federica Gaiotti approfondiscono invece il progetto AgrarSense in «Difesa vigneto: l’evoluzione del monitoraggio aerobiologico».