Spumanti in Oriente: Corea del Sud e Giappone tra nuovi consumi e mercati polarizzati
Su Il Corriere Vinicolo, due contributi della rubrica “News dal mondo” analizzano l’evoluzione del mercato degli spumanti in Corea del Sud e Giappone, tra cambiamenti nei canali di vendita, forza dello Champagne e crescente polarizzazione della domanda
February 6, 2026
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Spumanti in Oriente: Corea del Sud e Giappone tra nuovi consumi e mercati polarizzati
Gli spumanti stanno assumendo ruoli differenti nei mercati dell’Asia orientale, riflettendo cambiamenti nei comportamenti di consumo, nei canali di vendita e nelle logiche di posizionamento dei prodotti. Corea del Sud e Giappone offrono due casi emblematici, accomunati da una fase di transizione ma caratterizzati da strutture di mercato e dinamiche profondamente diverse.
Nel numero 4 de Il Corriere Vinicolo (2 febbraio 2026), la rubrica “News dal mondo” propone due contributi distinti dedicati all’evoluzione del mercato degli spumanti in Corea del Sud (pag. 14) e Giappone (pag. 17).

Nel contributo sulla Corea del Sud, firmato da Mi Yeun Hong, emerge un mercato in cui lo spumante ha progressivamente superato il perimetro delle occasioni speciali per entrare nella quotidianità. Il cambiamento, accelerato nel periodo post-pandemico, è strettamente legato alle innovazioni nella distribuzione: la crescita dell’online, l’introduzione degli smart order systems e dei servizi di prenotazione con ritiro nei convenience store hanno modificato in modo strutturale l’esperienza d’acquisto. I dati mostrano una forte crescita del valore del mercato e un aumento della quota degli spumanti sul totale del vino, accompagnati da una crescente segmentazione dell’offerta. In questo contesto lo Champagne mantiene un ruolo centrale, ma si affiancano nuove preferenze e si rafforza una polarizzazione tra prodotti premium e proposte più accessibili.

Il contributo dedicato al Giappone, firmato da Mari Yasuda, restituisce invece il quadro di un mercato maturo, fortemente caratterizzato dal peso dello Champagne, che rappresenta la larga maggioranza delle importazioni di spumanti francesi. Dopo il picco del 2022 i volumi risultano in diminuzione, ma la notorietà del marchio resta determinante, in particolare nel consumo legato al regalo e tra le fasce di età più elevate. L’aumento dei prezzi dei vini importati, anche in relazione alla debolezza dello yen, incide sulle quantità acquistate, ma non allontana i consumatori in presenza di promozione efficace e di un chiaro posizionamento di marca. Parallelamente cresce la popolarità degli spumanti prodotti in Giappone con uve locali, percepiti come più accessibili e adatti al consumo quotidiano, mentre prosegue una marcata polarizzazione del mercato, con i vini di alta fascia e i prodotti rari che continuano a registrare buone performance.
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